La notizia era nell’aria da giorni, ora è arrivata la conferma. Sigfrido Ranucci deve lasciare la conduzione di Report dopo dieci anni, a seguito della vicenda dell’attentato che ha subito e per il quale è stato arrestato Valter Lavitola. A rendere nota la decisione è stata la stessa Rai attraverso un comunicato ufficiale.
“La Rai comunica che, a partire dalla prossima stagione, la conduzione di Report sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti. La scelta apre una nuova fase per uno dei programmi più importanti dell’offerta di approfondimento del Servizio Pubblico, attraverso una conduzione a due affidata a due giornalisti selezionati e vincitori del concorso Rai, nel segno della professionalità e dell’esperienza maturata sul campo. Con la nuova conduzione a due di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi vincitori del concorso Rai, l’Azienda investe su nuove generazioni di giornalisti d’inchiesta e sul valore informativo di un vero Servizio Pubblico”: con queste parole la Rai ufficializza dunque il cambio alla guida dello storico programma d’inchiesta, che non vedrà più Sigfrido Ranucci alla conduzione.
Chi sono Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi
La scelta della Rai punta su due profili differenti: uno già interno alla redazione di Report e uno proveniente da altre esperienze nel giornalismo televisivo del servizio pubblico.
Giornalista e inviata di Report dal 2017, Giulia Presutti si è occupata soprattutto di politica, cronaca giudiziaria e attualità. Nel 2026 ha ricevuto il Premio “Giuseppe Fava” Giovani. Prima classificata nel concorso Rai per giornalisti professionisti, ha collaborato anche con Agorà, Estate in Diretta, Nemo – Nessuno escluso e con il network NBC, seguendo importanti eventi internazionali.
Giornalista e reporter d’inchiesta, Daniele Piervincenzi ha maturato una lunga esperienza sui temi della criminalità, dei fenomeni sociali e delle crisi internazionali. Dopo gli esordi a La7, è approdato in Rai con Nemo – Nessuno escluso ed è stato poi alla guida di programmi come Popolo Sovrano, RagazziContro e Mai Più Bullismo. Nel 2017 fu aggredito a Ostia durante un’inchiesta sul clan Spada. Negli ultimi anni ha seguito sul campo la guerra in Ucraina e i conflitti in Medio Oriente. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Paolo Borsellino e il Premio Antonio Russo per il Giornalismo di Guerra.
L’azienda sottolinea inoltre come la nuova conduzione rappresenti una precisa scelta editoriale e professionale. “La scelta di Presutti e Piervincenzi vuole dunque sottolineare un principio preciso: il rafforzamento del giornalismo investigativo Rai attraverso nuove professionalità interne all’Azienda, selezionate secondo criteri di merito e competenza. La Rai ritiene che il valore del giornalismo d’inchiesta, da sempre elemento distintivo dell’offerta informativa del Servizio pubblico, risieda nella credibilità e nell’autorevolezza che solo una piena indipendenza editoriale e un’imparzialità rigorosa possono assicurare.” aggiungono.
La reazione degli inviati di Report
A seguito dell’annunciato fatto dalla Rai, gli invitati di Report hanno parlato di una proposta definita “completamente irricevibile”, spiegando di essere pronti ad andarsene.
È inaccettabile per il metodo, dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi interlocuzione con la squadra in queste settimane facendoci apprendere la scelta dalle agenzie, e nel merito, dal momento che le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report. – si legge nella nota – Dal momento che l’intenzione dell’azienda sembra quella di voler distruggere la storia e l’integrità della trasmissione, su un evidente mandato politico, annunciamo che, nel caso in cui la Rai non intenda tornare sui propri passi, abbandoneremo in blocco il programma.
E Ranucci?
Per quanto riguarda lo storico conduttore Sifrido Ranucci, la Rai ha annunciato di aver sottoposto al giornalista “tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, coerenti con il suo grado e con l’esperienza maturata in Rai, nell’ottica di garantire una continuità professionale adeguata al suo profilo e alle esigenze editoriali e organizzative dell’Azienda”.
A noi non resta che ringraziare Sigfrido per le preziose inchieste – anche su temi a noi cari come gli allevament intensivi e il benessere animale – a cui lui e la sua squadra hanno lavorato con passione e serietà.
Fonte: RAI