Spari in pieno giorno nel quartiere Prati di Roma: donna ferita al braccio da un cecchino misterioso (e non è l’unica colpita)

Una normale passeggiata pomeridiana nel cuore di Roma si è trasformata in un vero e proprio incubo per Cristina Stillitano, colpita improvvisamente al braccio mentre camminava in via della Giuliana, nel quartiere Prati a due passi dal Vaticano. Erano da poco passate le ore 15 quando la donna ha avvertito un forte dolore al tricipite, accorgendosi subito dopo della presenza di un foro sulla maglietta e di una vistosa macchia di sangue. Inizialmente convinta di essere stata urtata da un passante, la cinquantenne si è resa conto che la strada era quasi semideserta e che qualcuno aveva fatto fuoco contro di lei da una certa distanza, utilizzando con ogni probabilità un’arma ad aria compressa.

Senza perdere tempo, la vittima si è recata autonomamente al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito, dove i medici hanno confermato i timori più pesanti attraverso i controlli clinici. Il proiettile, verosimilmente un pallino di piombo o di materiale radiopaco, si trova ancora pericolosamente conficcato in profondità nei tessuti, rendendo indispensabile il trasferimento urgente al Cto per sottoporsi a un delicato intervento di chirurgia specialistica programmato per domani. Nel frattempo, attraverso i suoi canali social, la donna ha documentato l’accaduto pubblicando le immagini della ferita per denunciare pubblicamente la gravità dell’episodio.

Spari Roma

@Cristina Stillitano/Facebook

Le indagini dei Carabinieri e gli spari misteriosi contro le donne nel quartiere

La vicenda ha immediatamente mobilitato le forze dell’ordine, con i Carabinieri della stazione Prati e della compagnia San Pietro che hanno avviato un’indagine serrata per risalire all’identità del responsabile. Gli investigatori si sono subito mossi acquisendo i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona e passando al setaccio le abitazioni circostanti con perquisizioni mirate per trovare l’arma da cui è partito il proiettile.

Ciò che rende il quadro ancora più torbido e allarmante sono le testimonianze raccolte tra i commercianti della via, che avrebbero confermato come episodi simili non rappresentino affatto una novità assoluta. Diversi esercenti locali hanno infatti riferito che nei giorni precedenti si erano già verificati lanci o spari di gommini e pallini diretti specificamente contro donne e turiste di passaggio, rimaste fortunatamente illese fino ad ora. Un clima di pericolo costante che adesso richiede risposte immediate da parte degli inquirenti per fermare il misterioso cecchino attivo nel cuore della Capitale.

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