In questo post avevo parlato di come i pesticidi influiscano sulla nostra salute e sul nostro benessere.
Oggi ti parlo, invece, di come fare per ridure la quota di pesticidi nella tua alimentazione.
COSA FARE PER RIDURRE LA QUOTA DI PESTICIDI?
CONTROLLA LA PROVENIENZA
Scegli, se possibile, prodotti di cui conosci la provenienza.
Le regole sull’uso dei pesticidi validi in Europa e in Italia sono più severe rispetto a quelle valide per i prodotti coltivati in altre parti del mondo.
Scegli con attenzione.
SCEGLI KM 0
Se per esempio nei dintorni ci sono piccole cascine o agricoltori locali puoi chiedere informazioni; di solito, infatti, prediligono una coltivazione più naturale possibile, con una minor quota di pesticidi.
Se non hai agricoltori locali nei dintorni, ti possono venire in aiuto le iniziative di campagnamica.it. Sul sito trovi i mercati a Km 0 con produzione controllata (sono in quasi ogni città, da nord a sud italia). Ma trovi anche gruppi di acquisto, ristoranti e orti urbani.
CONOSCI LA SPORCA DOZZINA
Spesso, sia per motivi organizzativi che di portafoglio, non è facile comprare biologico. Se questo è un tuo problema, conoscere la lista “dirty dozen” ovvero la sporca dozzina può essere utile.
La sporca dozzina è infatti la lista dei 12 prodotti vegetali più ricchi di pesticidi.
Conoscendola puoi scegliere di comprare biologico solo i cibi di questa lista oppure anche solo controllare se gli alimenti contenuti sono tra quelli che utilizzi più spesso. In questo modo puoi godere dei benefici per la salute di una dieta ricca di frutta e verdura limitando l’esposizione e la quota di pesticidi.
Questa lista viene redatta da un’associazione ambientalista americana, l’Environmental Working Group (EWG). L’analisi dei test condotti dall’EWG ha rilevato che esistono nette differenze tra i vari tipi di sostanze tossiche presenti e sulla base di questi risultati ha compilato una Guida per gli acquirenti che include frutta e verdura in due categorie: quella definita “la sporca dozzina” (Dirty Dozen) che include prodotti con il maggior numero di residui di antiparassitari, e un secondo elenco di 15 prodotti “puliti” (Clean Fifteen), nei quali i residui erano presenti in basse quantità se non addirittura assenti.
I test effettuati da EWG hanno infatti messo in evidenza che circa il 70% dei campioni di prodotti coltivati convenzionalmente risulta contaminato con residui di pesticidi. A questi, si aggiungono i test condotti dal dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti d’America (United States Department of Agriculture, USDA) che hanno riscontrato un totale di 230 diversi pesticidi e prodotti della loro degradazione in migliaia di campioni di prodotti analizzati.
Ecco la lista dirty dozen del 2018
- Fragole
- Spinaci
- Pesche nettarine
- Mele
- Uva
- Pesche
- Ciliegie
- Pere
- Pomodori
- Sedano
- Patate
- Peperoni dolci
Sul sito EWG puoi vedere la lista completa.
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