Stop al piombo anche nelle munizioni di caccia e tiro a segno: il Parlamento Europeo ha finalmente votato per lo stop definitivo in tutta l’UE, mettendo così la parola “fine” ad una delle maggiori fonti residue di inquinamento da piombo. Questo voto è importantissimo ma, da solo, non è sufficiente.
A causa della sua estrema tossicità, il piombo è stato eliminato da tempo da benzina, vernici e tubature, ma, come riferisce Bird Life International, associazione internazionale per la difesa degli uccelli, ogni anno oltre 44.000 tonnellate di piombo vengono ancora disperse nell’UE attraverso la caccia, il tiro sportivo e la pesca, contaminando pesantemente suoli e corsi d’acqua.
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Anche se ci sono stati diversi tentativi di bloccare la proposta della Commissione (avanzati dai gruppi ‘Conservatori e Riformisti Europei’ – ECR e ‘Patrioti per l’Europa’ – PfE), il voto finale dello scorso 8 ottobre, si è concluso senza che venisse approvata alcuna obiezione.
La misura si aggiunge al divieto dei pallini di piombo nelle zone umide, in vigore in tutti i 27 Stati membri dell’UE dal 15 febbraio 2023 e ora vieterà ora i pallini di piombo ovunque – inclusi i contesti al di fuori delle zone umide e del tiro sportivo, completando il voto della scorsa estate volto a limitare l’uso del piombo nelle attrezzature da pesca.
Il divieto sarà applicato in tutta l’UE, nello Spazio Economico Europeo e in Irlanda del Nord, ma il periodo di transizione passa da tre a sette anni e soprattutto, purtroppo, la restrizione riguarda esclusivamente i pallini da caccia in piombo: i proiettili in piombo sono stati infatti stralciati dalla proposta della Commissione”.
I pallini da caccia, piccole sfere di metallo contenute all’interno delle cartucce per fucili a canna liscia, usate principalmente per la caccia alla piccola selvaggina e agli uccelli, rappresentano comunque la principale fonte di inquinamento da piombo derivante dalle munizioni.
Infatti una cartuccia per fucile a canna liscia rilascia decine o centinaia di minuscoli pallini che si disperdono su un’ampia superficie, ricadendo su campi, boschi, laghi e fiumi. Ed è impossibile recuperarli: così tutto si disperde nel suolo e nei corsi d’acqua, e molti uccelli, soliti ingerire piccoli sassolini per favorire la triturazione del cibo, scambiano i pallini per tali pietre (basta un solo pallino per avvelenare un uccello).
Si tratta di un passo importante verso un’Europa libera dall’inquinamento. Tuttavia, la battaglia non è ancora conclusa. Nel corso del periodo di transizione di sette anni, cacciatori e tiratori sportivi dovranno passare concretamente ad alternative atossiche, mentre le autorità nazionali dovranno far rispettare la restrizione sul campo. BirdLife continuerà a chiedere che la restrizione venga estesa anche ai proiettili in piombo
Si attende ora la pubblicazione della restrizione sull’Official Journal of the European Union e la petizione lanciata dalla campagna #Banleadnow può ancora essere firmata. Ma il mondo sarà un posto migliore, in realtà, se la caccia verrà per sempre vietata ovunque.
Fonte: Bird Life International
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