Un tuffo nel mare del Gargano si è trasformato in un’esperienza d’ospedale per alcuni villeggianti. A Marina di Lesina, in provincia di Foggia, si sono verificati morsi di Caretta caretta ai danni di persone in acqua, un evento che ha acceso immediata curiosità e preoccupazione tra i turisti. L’episodio ha spinto i tecnici di Life Turtlenest – progetto europeo cofinanziato dall’Unione Europea per la tutela della tartaruga marina e coordinato da Legambiente – ad analizzare la situazione.
Gli esperti sottolineano che questi attacchi aggressivi costituiscono eventi estremamente rari. La presenza di questi rettili acquatici lungo i litorali di Italia, Spagna e Francia è in aumento a causa dell’espansione del loro areale riproduttivo e dell’incremento delle nidificazioni estive. Di conseguenza, la sovrapposizione tra la frequentazione turistica e l’habitat naturale delle specie marine è sempre più intensa.
Le ipotesi del biologo Stefano di Marco
Per quale motivo un rettile schivo decide di morder un bagnante? Secondo Stefano di Marco, responsabile del progetto, non si tratta di una vera e propria escalation di aggressività della specie, bensì di un comportamento anomalo riconducibile a singoli esemplari. Le cause principali possono essere tre: una reazione di difesa territoriale, un condizionamento legato all’alimentazione artificiale o semplicemente un gesto istintivo d’allarme di un animale selvatico di fronte a un’intrusione percettibile. La convivenza tra umani e tartarughe richiede quindi nuove regole pratiche di gestione dell’ecosistema costiero.
Cartelli informativi e prevenzione per i turisti
Per evitare ulteriori incidenti in acqua, la priorità fondamentale è diffondere un’adeguata informazione preventiva rivolta a turisti e operatori balneari. L’installazione di cartelli informativi sulle spiagge pugliesi aiuterà i villeggianti a riconoscere le buone pratiche in caso di avvistamento di Caretta caretta. Mantenere la distanza ed evitare di disturbare l’animale permette di salvaguardare un tassello chiave per la biodiversità marina, garantendo al contempo la piena sicurezza di chi frequenta le spiagge.