La tempesta Adam mette in ginocchio la Spagna: almeno 4 morti per le inondazioni (e ora punta verso l’Italia)

Una nuova furia meteorologica ha travolto la costa mediterranea della Spagna, risvegliando il terrore a 2 anni esatti dalla devastante Dana del 2024. La violenta tempesta Adam ha scaricato oltre 600 litri d’acqua per metro quadro (con picchi superiori a 650 litri), provocando l’esondazione dei torrenti Girona e Vernisa e del Beniopa. Il bilancio provvisorio conta 4 vittime accertate: 2 persone sono state recuperate prive di vita a Oliva (un uomo in un campeggio e una donna), la terza vittima è una donna trascinata dalle correnti fino a Sagunto, mentre la quarta è stata rinvenuta a Premià del Mar, trascinata per 6 chilometri dopo la piena di un torrente a Cabrera del Mar.

Di fronte alla gravità dell’emergenza, le autorità hanno disposto l’isolamento obbligatorio per circa 900.000 cittadini residenti in 145 comuni tra il litorale meridionale di Valencia e il nord di Alicante, una misura poi ridotta a 8 municipi grazie ai primi miglioramenti. I soccorsi guidati dalla Ume e dalla Guardia Civile hanno tratto in salvo 496 persone con elicotteri e mezzi improvvisati, come nel caso dell’anziana Teresa, 93 anni, evacuata a Gandia su una tavola da surf. Mentre il premier Pedro Sánchez segue l’evoluzione dei fatti ed è in contatto con la presidente delle Baleari dove le scuole sono state chiuse, la Commissione Europea ha attivato lo strumento di analisi multi-rischio Aristotele tramite l’Ercc.

L’allerta si sposta in Italia con il rischio di forti nubifragi

Dopo aver flagellato la Penisola Iberica e il sud della Francia, il sistema perturbato legato alla tempesta Adam sta per investire l’Italia a partire da oggi, martedì 20 ottobre. Il fronte atlantico alimentato da correnti polari provocherà precipitazioni abbondanti, temporali e concreti rischi di nubifragio sul versante tirrenico e al Nord-Ovest. Le regioni maggiormente esposte saranno la Liguria e la Toscana, dove gli accumuli idrici potenziale potranno raggiungere picchi compresi tra 100 e 150 millimetri, con punte locali fino a 200 millimetri capaci di innescare esondazioni e allagamenti.

Le piogge battenti colpiranno inizialmente Piemonte, Lombardia e la fascia prealpina fino al Friuli, estendendosi poi a Umbria, Lazio, Sardegna e Campania. Per mercoledì 21 ottobre è attesa un’ulteriore intensificazione dei fenomeni lungo il Tirreno, accompagnata da forti venti meridionali, mari agitati e pericolo di mareggiate. Le Alpi vedranno nevicate abbondanti sopra i 1.800 o 2.000 metri, prima di un temporaneo miglioramento previsto per giovedì e di una nuova perturbazione attesa nel fine settimana.

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