Ci sono angoli di mondo che rimangono nel cuore al primo sguardo, e la Valle Verzasca è senza dubbio uno di questi. Immergersi in questa gola incantata del Canton Ticino, in Svizzera, significa trovarsi proiettati all’improvviso in un paesaggio quasi fiabesco, dominato dalle sfumature spettacolari e indaco del fiume Verzasca. Tra enormi massi levigati dal tempo e piscine naturali dall’acqua cristallina, questa vallata svizzera ci ha accolto con la sua bellezza selvaggia e rigenerante, regalandoci un’esperienza di viaggio intensa, a pochissima distanza dal confine italiano.
@RebeccaManzi/GreenMe
L’imponente Diga della Verzasca e il mito di James Bond
Il nostro itinerario è iniziato con un brivido lungo ben 220 metri di altezza. Raggiungendo la maestosa Diga di Contra, nota anche come Diga della Verzasca, la sensazione di vertigine camminando sui suoi bordi è immediata.
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Costruita negli anni Sessanta e quarta più alta della Svizzera, la struttura dà origine al lago di Vogorno ed è entrata nel mito cinematografico grazie al salto iniziale di Pierce Brosnan nel film Agente 007 – GoldenEye. Oggi la diga ospita la seconda postazione di bungee jumping più alta al mondo: uno slancio nel vuoto da ben 255 franchi svizzeri per ben sette secondi di pura adrenalina.
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L’incanto rurale dei tipici feriendorf
Risalendo la strada tra gole e curve panoramiche, siamo rimasti affascinati dai feriendorf, i tradizionali villaggi di vacanza integrati nella natura. In queste tipiche frazioni montane, come nel pittoresco borgo di Corippo, l’architettura alpina mostra il suo volto più autentico attraverso i caratteristici rustici in pietra con i tetti in piode. Camminare tra queste case storiche perfettamente conservate regala un viaggio nel tempo, dove l’armonia tra l’opera dell’uomo e il paesaggio montano appare intatta e suggestiva.
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Il Ponte dei Salti e l’atmosfera di Lavertezzo
Ma lo scorcio che più ci è rimasto impresso è arrivato quando abbiamo raggiunto Lavertezzo, l’anima pulsante della vallata. Qui ad attenderci c’era il celebre Ponte dei Salti, una struttura in pietra a doppia arcata di origine medievale che scavalca le correnti trasparenti appoggiandosi su monumentali scogli.
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Camminare lungo il suo stretto passaggio è un’emozione unica, arricchita dalla presenza dei tanti giovani che durante la bella stagione sfidano le altezze lanciandosi oltre i bassi parapetti per un bagno rinfrescante. Da questo snodo partono anche meravigliosi percorsi di trekking, tra cui il famoso Sentierone della Verzasca, che unisce la diga al paese di Sonogno.
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Attenzione ai parcheggi!
Pianificare questa tappa serve qualche piccola accortezza logistica. Non essendo servita da treni, la vallata è raggiungibile in auto oppure tramite i comodi autopostali in partenza da Locarno o Gordola. Chi sceglie il mezzo proprio deve prestare particolare attenzione ai parcheggi a pagamento, rari e presi d’assalto nei fine settimana estivi, pagabili in franchi svizzeri o tramite applicazione mobile. Noi proprio per tutti questi motivi per comodità abbiamo optato per salire in moto, l’ideale non solo per parcheggiare ma anche per affrontare le strade non sempre larghe. Per chi arriva dall’Italia, infine, è bene ricordare che l’ingresso nelle autostrade svizzere richiede la vignetta autostradale annuale, evitabile impostando sul navigatore le sole strade secondarie.
Un ricordo indelebile
Detto questo, sappiate che lasciare la Valle Verzasca non è facile e lascia un ricordo indelebile. La sensazione di pace respirata tra i suoi boschi, il ruggito delicato delle sue cascate e il colore inconfondibile delle sue acque sono ricordi che continueranno a farci compagnia a lungo, confermando perché questo luogo straordinario sia meritatamente custodito come il prezioso cuore verde del Ticino.
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