Tra 1.300 luci e 120 bancarelle: torna il mercatino di Natale di Bolzano che festeggia 35 anni

A Bolzano il Natale ha il profumo delle mele appena fritte, del vin brulé e del legno lavorato a mano. Dal 26 novembre al 6 gennaio, piazza Walther torna a ospitare il Christkindlmarkt, uno dei mercatini natalizi più conosciuti d’Italia, che quest’anno festeggia la sua 35ª edizione. Un appuntamento che ha saputo conservare le tradizioni altoatesine e introdurre, nel tempo, alcune scelte concrete per ridurre l’impatto ambientale della manifestazione.

Tra le novità del 2026 c’è anche un progetto di solidarietà che coinvolge direttamente espositori e visitatori: una parte del ricavato di alcuni prodotti sarà destinata alle associazioni che sostengono le persone più vulnerabili della città. Perché tra una fetta di strudel e un regalo di Natale può esserci spazio anche per un piccolo gesto di attenzione verso gli altri.

Il mercatino di Bolzano compie 35 anni: 120 bancarelle e un albero speciale

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@Daniele Fio

L’appuntamento inaugurale è fissato per giovedì 26 novembre alle 17, quando si accenderanno le 1.300 luci dell’Albero dei Desideri: venti metri di altezza, nel cuore di piazza Walther, con decorazioni che custodiscono storie particolari.

A realizzarle sono stati bambini e ragazzi in cura negli ospedali, attraverso i laboratori di ceramico-terapia della Fondazione Lene Thun. Le loro creazioni troveranno posto tra i rami dell’albero, trasformato per l’occasione in un simbolo di partecipazione e vicinanza.

Attorno, circa 120 bancarelle daranno vita al mercatino. Chi cerca regali artigianali troverà oggetti in feltro e lana cotta, ceramiche, vetro soffiato, decorazioni in legno, presepi e carillon. Ci sono le lavorazioni tradizionali dell’Alto Adige, i piccoli oggetti per la casa e le decorazioni da conservare e riutilizzare ogni dicembre.

Vale la pena soffermarsi sui materiali e sulle tecniche di lavorazione: dietro molti prodotti ci sono competenze artigiane che appartengono alla storia del territorio.

Dal bicchiere riutilizzabile alla solidarietà

Un mercatino natalizio richiama migliaia di persone, produce rifiuti e richiede energia, trasporti e risorse. Per questo anche le scelte apparentemente più semplici hanno un peso.

A Bolzano, alcune misure ambientali fanno ormai parte dell’organizzazione: stoviglie riutilizzabili, acqua distribuita in bottiglie di vetro, brochure stampate su carta riciclata e attenzione ai prodotti alimentari locali e stagionali.

C’è poi il tema degli spostamenti: la stazione ferroviaria si trova a pochi minuti a piedi da piazza Walther, un vantaggio concreto per chi sceglie di arrivare in treno e visitare il centro storico senza automobile.

La novità sociale di questa edizione si chiama “Bolzano mondo comune”: il meccanismo è semplice, per ogni articolo contrassegnato da un apposito bollino, un euro della vendita sarà destinato a iniziative benefiche attraverso il Comune di Bolzano.

Le risorse sosterranno le associazioni cittadine che lavorano a fianco delle persone in condizioni di vulnerabilità. Il progetto si affianca al Mercatino Solidale di piazza del Grano, uno spazio dedicato alle realtà del territorio e alle loro attività. Un modo per collegare gli acquisti natalizi a progetti che hanno un impatto sulla vita quotidiana della comunità.

Cosa mangiare al mercatino di Bolzano: dai dolci altoatesini alle birre artigianali

Una visita al Christkindlmarkt passa inevitabilmente anche dalla cucina. Tra le specialità da assaggiare ci sono le frittelle di mele, lo strudel, i biscotti speziati e i dolci tradizionali dell’Avvento. Per chi preferisce il salato, spazio a speck, salumi e altre specialità altoatesine.

Il vin brulé resta uno dei protagonisti delle giornate più fredde, ma l’offerta comprende anche vini del territorio, spumanti, grappe e birre artigianali, con spazi dedicati come le Wine Lounge e Beer Lounge.

Tra le proposte compare anche la Christmas Beer, una birra natalizia artigianale. Il mercatino diventa così un’occasione per conoscere produzioni locali e specialità che raccontano la cultura gastronomica della provincia.

Natale a Bolzano: cosa vedere oltre piazza Walther

Il mercatino è il punto di partenza; il Natale coinvolge anche le altre strade e piazze del centro storico. Il programma comprende appuntamenti di “Avvento in musica”, iniziative artistiche come “Angelus Loci”, laboratori per bambini, spettacoli e proiezioni luminose sul Duomo. Chi vuole conoscere meglio la città può partecipare alle visite guidate organizzate dall’Azienda di Soggiorno e Turismo: un’occasione per scoprire i portici, le piazze storiche, le architetture e i luoghi meno frequentati dai visitatori.

Il consiglio è concedersi qualche ora oltre la visita alle bancarelle. Bolzano ha un centro storico raccolto, adatto a essere esplorato a piedi, con botteghe, mercati e locali che meritano una sosta anche lontano dal percorso natalizio.

Dal Renon a San Genesio: il Natale continua tra le montagne

Chi ha a disposizione un fine settimana può approfittarne per conoscere anche i dintorni. Il Renon è una delle escursioni più interessanti da abbinare al mercatino: da Bolzano si raggiunge Soprabolzano con la funivia e da lì si può proseguire con il trenino del Renon, tra piccoli paesi, boschi e panorami sulle montagne.

Tra le proposte stagionali figura anche “Trenatale & Avvento”, pensata per unire il viaggio sul Renon alle atmosfere natalizie.

San Genesio offre sentieri e viste sull’altopiano del Salto, mentre Obereggen è una delle destinazioni per chi cerca attività invernali, dallo sci alle escursioni sulla neve, secondo le condizioni meteorologiche.

Per organizzare una giornata in montagna vale la pena controllare in anticipo collegamenti, impianti aperti e condizioni dei percorsi; soprattutto se si decide di muoversi con i mezzi pubblici.

Come organizzare una visita al mercatino di Natale di Bolzano

Il Christkindlmarkt sarà aperto dal 26 novembre 2026 al 6 gennaio 2027. Il cuore della manifestazione è piazza Walther, facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione ferroviaria.

Per una visita più tranquilla, i giorni feriali possono essere una buona scelta rispetto ai fine settimana di dicembre, tradizionalmente più frequentati. Chi arriva da fuori città può organizzare il viaggio in treno e dedicare una giornata al centro storico; con una notte in più, è possibile aggiungere un’escursione sul Renon o una visita ai dintorni.

La 35ª edizione del mercatino offre anche uno spunto su come cambiano le manifestazioni tradizionali: dai materiali riutilizzabili ai prodotti del territorio, fino al sostegno alle associazioni locali. Sono scelte circoscritte, che da sole non rendono sostenibile un grande evento, ma indicano dove si può intervenire concretamente.

E forse è proprio questo l’aspetto più interessante del Natale a Bolzano: accanto alle casette di legno, ai dolci e alle luminarie, trovano posto iniziative che riguardano la città e le persone che la abitano tutto l’anno.

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