L’attesa è quasi finita: oggi, mercoledì 12 agosto, anche dall’Italia sarà possibile assistere a una memorabile eclissi di Sole. Nel nostro Paese il fenomeno non sarà totale, ma parziale, e sarà particolarmente suggestivo perché avverrà nelle ore del tramonto. Proprio per questo sarà fondamentale scegliere un punto con l’orizzonte occidentale il più possibile libero e, soprattutto, non commettere l’errore di osservare il Sole senza una protezione adeguata. Secondo l’Istituto nazionale di astrofisica, l’eclissi comincerà a essere visibile dall’Italia intorno alle 19.30, mentre la sua fase massima arriverà verso le 20.20. Le regioni maggiormente favorite saranno quelle settentrionali e occidentali, tra cui Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna, dove la copertura del disco solare potrà raggiungere e in alcuni casi superare il 90%. Nel Centro e nel Sud Italia il fenomeno sarà invece meno marcato.
A Milano, per esempio, i dati della Nasa indicano l’inizio dell’eclissi parziale alle 19.27, con il massimo alle 20.20 e circa il 92 per cento del disco solare coperto dalla Luna. Il Sole tramonterà prima che l’intero fenomeno astronomico possa concludersi.
Dove guardare l’eclissi in Italia
Il vero ostacolo, più ancora delle differenze nella percentuale di oscuramento, sarà l’altezza del Sole. Al momento dell’eclissi sarà infatti già molto basso sull’orizzonte. L’Inaf raccomanda quindi di cercare un luogo con una visuale molto ampia verso ovest e ovest-nord-ovest. Montagne, colline, palazzi o persino rilievi relativamente lontani potrebbero impedire completamente la visione del Sole durante le fasi più spettacolari.
Chi non riuscirà a osservarla direttamente potrà seguire anche la diretta organizzata dall’Inaf insieme all’Unione astrofili italiani e all’Associazione dei planetari italiani, prevista a partire dalle 19.30.
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Perché non bisogna mai guardare il Sole a occhio nudo
Il fatto che gran parte del Sole sia coperta dalla Luna non rende sicuro guardarlo direttamente. In Italia l’eclissi rimarrà parziale per tutta la sua durata, quindi non ci sarà alcun momento nel quale sia possibile togliere le protezioni e fissare il Sole senza rischi. Osservare direttamente il Sole può provocare una retinopatia solare, cioè un danno alle cellule fotosensibili della retina. Nei casi più seri le conseguenze possono comprendere perdita permanente della vista centrale. Tra i possibili sintomi ci sono visione offuscata, macchie scure al centro del campo visivo, alterazioni nella percezione dei colori e maggiore sensibilità alla luce. I disturbi, inoltre, possono non comparire immediatamente e manifestarsi nelle ore successive.
Uno degli aspetti più insidiosi è che la retina non possiede recettori del dolore: è quindi possibile danneggiarla senza avvertire immediatamente dolore o bruciore agli occhi.
Quali occhiali bisogna usare per guardare l’eclissi
Gli occhiali da utilizzare non sono normali occhiali da sole. Servono specifici occhiali per eclissi o visori solari conformi allo standard internazionale ISO 12312-2 (che sono andati a ruba), progettati appositamente per l’osservazione diretta del Sole.
Anche gli occhiali da sole molto scuri, sovrapporne due o tre paia, oppure utilizzare lenti polarizzate non offre una protezione sufficiente. Gli occhiali da eclissi devono avere filtri solari specifici e devono essere integri.
Prima di utilizzarli è quindi opportuno controllare accuratamente le lenti: se il filtro è graffiato, bucato, strappato o si sta staccando dalla montatura, gli occhiali devono essere scartati. Chi porta normalmente gli occhiali da vista può tenerli e indossare gli occhiali per eclissi sopra di essi.
Gli errori da non fare e l’alternativa sicura se non si hanno gli occhiali adatti
Non devono essere utilizzati come filtri improvvisati occhiali da sole, vetri anneriti, pellicole fotografiche, CD o DVD, radiografie, plastica colorata o altri materiali casalinghi: il fatto che riducano apparentemente la luminosità non significa che blocchino in maniera adeguata le radiazioni dannose. Particolare attenzione anche a binocoli, telescopi e fotocamere. Non basta indossare gli occhiali da eclissi e poi guardare attraverso un telescopio o un binocolo. La luce solare concentrata dallo strumento può infatti danneggiare il filtro e provocare gravi lesioni oculari.
Chi non possiede un visore certificato non deve improvvisare. È possibile però osservare l’eclissi indirettamente, per esempio attraverso un semplice proiettore a foro stenopeico. Il principio consiste nel praticare un piccolo foro in un cartoncino e lasciare che la luce del Sole lo attraversi, proiettando l’immagine su una seconda superficie, ad esempio un foglio di carta bianco. In alternativa potete usare uno scolapasta. In questo modo si potrà guardare l’immagine proiettata, mantenendo le spalle rivolte verso il Sole: attenzione, però, a non guardare direttamente attraverso il foro.
Qui un tutorial che può esservi utile:
Buona visione!