Una nuova Flotilla è pronta a salpare da Brindisi per unirsi alla rivoluzione dei fenicotteri in Albania

Trentacinque anni dopo l’arrivo della nave Vlora a Bari, la diaspora albanese in Italia, la comunità di origine albanese cresciuta nel Paese soprattutto dopo le migrazioni degli anni Novanta, compie il tragitto opposto. Il 20 agosto tre imbarcazioni lasceranno Brindisi dirette verso l’isola di Sazan per unirsi a quella che in Albania viene chiamata “Rivoluzione dei Fenicotteri”: due mesi di proteste contro la cessione di aree costiere protette a progetti turistici di lusso.

L’iniziativa è organizzata dai collettivi italo-albanesi Mesdhe e Palestina e Lire con la Global Sumud Flotilla Italy, nata per rompere il blocco navale su Gaza. Le tre barche impiegate, secondo gli organizzatori, sono le stesse recuperate dopo i danni subiti durante l’ultima missione verso la Striscia.

Un resort da 1,4 miliardi su un’isola protetta

Al centro della vicenda c’è Sazan, ex base militare nel Canale di Otranto con circa 3.600 bunker dell’epoca comunista, unico sito di nidificazione del fenicottero rosa in Albania e tappa per oltre 200 specie migratorie. Da gennaio 2025 una legge del governo di Edi Rama consente progetti edilizi in aree ecologicamente sensibili: su questa base è partita la cessione dell’isola ad Affinity Partners, il fondo di Jared Kushner, genero del presidente Usa Donald Trump, per un resort da 1,4 miliardi di dollari.

Un secondo progetto legato a Kushner riguarda Zvërnec, nella laguna protetta di Vjosa-Narta, che dà il nome alla mobilitazione. Le proteste sono esplose il 16 maggio, dopo che l’isola è stata recintata con filo spinato e una guardia del cantiere ha aggredito un residente durante un presidio pacifico. Da allora la contestazione si è estesa a Tirana, intrecciando le rivendicazioni ambientaliste alla denuncia di irregolarità negli appalti pubblici. Il governo albanese difende l’investimento come compatibile con la tutela ambientale; anche l’Ue ha richiamato Tirana al rispetto degli standard ambientali nel percorso di adesione.

La memoria della nave Vlora

La data e il porto non sono casuali. L’8 agosto 1991 la Vlora attraccò a Bari con circa 20mila albanesi a bordo, nella più grande operazione di sbarco della storia repubblicana italiana: seguì un rimpatrio forzato di oltre 17mila persone, dopo giorni di detenzione senza cibo né acqua allo stadio della Vittoria. “La stessa corruzione che ha costretto tanti ad andare via oggi svende le nostre coste, le nostre isole e il nostro futuro”, ha scritto il collettivo Mesdhe nel comunicato di lancio.

Un fronte più ampio sull’Adriatico

Gli organizzatori collegano la vicenda albanese ad altri progetti contestati sulle coste italiane, come il resort da 115 milioni di dollari proposto da Four Seasons vicino a Ostuni con la società israeliana Omnam, osteggiato da comitati locali e Regione Puglia, e il caso analogo di Tavolara, in Sardegna. Per Tony La Piccirella, organizzatore della Global Sumud Flotilla Italy, è la stessa logica di trasformazione turistica su entrambe le sponde dell’Adriatico. La rotta Brindisi-Valona diventa così, nelle parole degli organizzatori, il tentativo di riconnettere due lotte territoriali parallele, trentacinque anni dopo che lo stesso mare veniva attraversato in direzione opposta.

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