Il misterioso varano di Montichiari finisce anche sul “Times”: il suo avvistamento diventa un caso internazionale

Un’improbabile vicenda di cronaca locale ha varcato i confini nazionali per trasformarsi in un vero e proprio caso mediatico internazionale. Nelle campagne di Montichiari, l’avvistamento di un esemplare di Varanus salvadorii – un rettile gigante originario della Nuova Guinea – ha scatenato un’ampia mobilitazione istituzionale e una forte curiosità popolare.

 

La notizia ha catturato l’attenzione della stampa britannica, spingendo il prestigioso quotidiano The Times a dedicare un approfondimento firmato dal proprio corrispondente milanese nell’edizione del 7 agosto. Con titoli d’impatto come Mamma mia! It’s the beast of Brescia (Mamma mia! È la bestia di Brescia) sulla carta stampata e Move over Tuscan Nessie, Italy’s latest monster is the lizard of Lombardy (Fatti da parte, Nessie toscano: l’ultimo mostro d’Italia è la lucertola della Lombardia) nella versione digitale, la vicenda del rettile lombardo è stata accostata con ironia ai grandi miti dei mostri leggendari. La copertura d’oltremanica si è poi estesa rapidamente ad altre testate di primo piano come BBC e The Independent.

La sospensione delle ricerche e la conferma dell’autenticità

Dopo due settimane di controlli a tappeto sul territorio, le operazioni di tracciamento sono state ufficialmente interrotte. Il sindaco di Montichiari, Marco Togni, ha deciso di non rinnovare l’ordinanza sindacale che limitava il transito e le passeggiate in alcune zone periferiche per ragioni di sicurezza.

Nonostante lo stop al monitoraggio, Togni ha tenuto a chiarire la fondatezza dell’allarme, smentendo le voci di una bufala mediatica. Il primo cittadino ha spiegato che la Polizia Provinciale, guidata dal comandante Dario Saleri, e il Nucleo Forestale dei Carabinieri, diretto dal colonnello Cesare Nascè, hanno analizzato a fondo lo scatto originale presente sulla galleria dello smartphone del testimone. L’esame dei metadati della fotografia, comprensivi di geolocalizzazione, orario e parametri di scatto, ha confermato l’assenza di ritocchi digitali o di intelligenza artificiale.

La condanna dell’abbandono e l’idea della mascotte cittadina

La presenza dell’animale ha fatto emergere il problema della detenzione illegale di specie esotiche protette, vietata dalla legislazione italiana. Togni ha espresso duro disappunto per la leggerezza di chi deteneva illecitamente il rettile, provocando il dispiegamento di uomini e mezzi pubblici a spese della comunità.

Qualora l’esemplare dovesse riapparire e venire catturato, la procedura prevede il suo immediato trasferimento in una struttura zoologica autorizzata. Nel frattempo, per valorizzare l’inaspettata visibilità ottenuta dalla cittadina bresciana, il primo cittadino ha lanciato l’idea di trasformare il rettile nella mascotte ufficiale di Montichiari, immaginandolo come un simbolo promozionale e una guida ironica per i musei locali.

La satira sul web e il video ironico generato con l’IA

A trasformare la caccia al rettile in un fenomeno di costume sono stati i numerosi meme online. Tra i contenuti più virali spicca un filmato realizzato con strumenti generativi da Michele Sanguinetta, insegnante di scuola superiore e musicista locale. Dopo aver inciso un brano al pianoforte intitolato Beware of the Lizard, Sanguinetta ha creato un video in cui il sindaco Marco Togni veste i panni di un ranger dei varani con occhiali da sole, mentre l’animale sorseggia cocktail in piscina, fugge su un aereo e infine sale sul palco per cantare in duetto col primo cittadino. Il video è stato accolto con divertimento dallo stesso Marco Togni, che lo ha condiviso sui propri canali social per smorzare la tensione.

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