Il video dell’influencer con una scimmietta in braccio è da brividi: gli animali non sono giocattoli

L’influencer Rita De Crescenzo ha postato su Tik Tok un agghiacciante video, che riprende lei stessa con una scimmietta di poche settimane (o forse addirittura pochi giorni) vestita di rosa, che sostiene di aver comprato in Egitto, presumibilmente strappata a sua madre (se ancora viva). Non mostreremo il video per non dare visibilità a comportamenti inaccettabili, purtroppo potenzialmente emulabili.

Gli animali non sono giocattoli e la detenzione di quelli esotici è soggetta a leggi restrittive

Negli ultimi anni si sta assistendo a un pericoloso trend: tenere con sé animali esotici. E se in Italia c’è chi tiene serpenti e iguane nel rettilario, negli Emirati Arabi, ghepardi, coccodrilli, leoni e tanti altri vengono tenuti al guinzaglio.

Il traffico di animali esotici è il quarto traffico al mondo dopo armi, droga e rifiuti. Ma è tutt’altro che libero, in quanto qualunque animale selvatico, esotico o meno, richiede il suo habitat particolare, difficilmente riproducibile in ambiente domestico.

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Pertanto, strappare un animale selvatico al proprio habitat si configura a tutti gli effetti come grave maltrattamento. C’è davvero molto poco di “amore per gli animali” in comportamenti come questo, ma piuttosto egoismo (nel migliore dei casi).

La normativa CITES, entrata in vigore nel lontano 1975, spiega chiaramente che comprare e vendere animali esotici alimenta il commercio illegale di animali selvatici. E, come si legge nella sintesi sul sito della Commissione Europea, li suddivide in tre categorie:

  • l’allegato I comprende le specie minacciate di estinzione per le quali il commercio deve essere rigorosamente regolamentato e autorizzato soltanto in circostanze eccezionali;
  • l’allegato II comprende specie che, sebbene non necessariamente minacciate di estinzione immediata, possono diventarlo se il loro commercio non viene rigorosamente regolamentato e, al fine di agevolare un controllo più efficace di tali specie, può includere altresì specie simili, ovvero che assomigliano alle specie a rischio di estinzione;
  • l’allegato III comprende specie regolamentate da una parte e per le quali è necessaria la cooperazione di altre parti per controllarne lo sfruttamento mediante il commercio internazionale.

Ecco, la specie a cui appartiene la scimmietta “acquistata” dall’influencer si trova nell’allegato II.

Inoltre, oltre ad essere un comportamento aberrante per il benessere animale, vendere, importare e detenere animali selvatici è un rischio per la salute pubblica: per questo nel 2016 è stato approvato il Regolamento (UE) 2016/429, che l’Italia ha recepito nel 2022 e che punta a contrastare il commercio di tante specie di mammiferi, uccelli, pesci e rettili che, strappati al loro habitat o allevati spesso in condizioni disumane, vengono poi venduti e trascorrono una vita in cattività, costretti in spazi ristretti e quindi a vivere in modo completamente estraneo alla loro natura.

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L’agghiacciante video (che non mostreremo)

scimmetta in braccio video shock

©Tik Tok

La TikToker, che sostiene di aver comprato il cucciolo in Egitto, esordisce nel video dicendo:

Ho comprato la scimmietta e me l’hanno venduta con la tutina rosa ma io ve lo dico: non so se è maschio o femmina. Come la chiamiamo? Mimì o Sara?

Secondo quanto da lei affermato, in Egitto sarebbe legale quello di cui si vanta sui social, ma in realtà è tutt’altro che vero: la legge egiziana, infatti, dice esattamente il contrario.

Le autorità sono state già allertate: attendiamo ora che facciano il loro dovere.

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