100 giorni per salvare Wikie e Keijo, le due orche rimaste prigioniere nel parco Marineland abbandonato: firma la petizione

La chiusura del parco Marineland di Antibes a gennaio 2025, causata dal calo dell’affluenza e dall’applicazione della legge francese del 30 novembre 2021 che vieta gli spettacoli con cetacei, ha lasciato senza una vera via d’uscita le due orche ospiti della struttura: la femmina adulta Wikie e suo figlio Keijo. Nonostante lo stop alle attività e il licenziamento di gran parte del personale, i due animali continuano a vivere in condizioni di semiabbandono all’interno di vasche che mostrano i segni del tempo.

Il legislatore francese ha introdotto il divieto futuro di sfruttamento senza però predisporre un sistema chiaro per la ricollocazione degli esemplari già detenuti, creando un vuoto normativo che penalizza il benessere animale. La petizione promossa dall’attivista e fotoreporter Seph Lawless ha già raccolto oltre 118.000 firme (e che si può sottoscrivere a questo link), indirizzate direttamente al ministro delegato per la transizione ecologica Mathieu Lefèvre, per pretendere un piano di trasferimento trasparente e sicuro prima della scadenza fissata a dicembre 2026.

 

Dalle ipotesi fallite in Giappone e Canada allo scontro legale per il trasferimento a Tenerife

Nel corso dei mesi le autorità francesi hanno valutato diverse opzioni di ricollocazione, scontrandosi con enormi difficoltà logistiche e scientifiche. Una prima ipotesi di trasferimento in Giappone presso il Kamogawa Sea World o il Kobe Suma SeaWorld è stata abbandonata perché considerata incoerente con la normativa nazionale. Successivamente, l’idea di affidare gli animali al Whale Sanctuary Project in Canada si è scontrata con la dura realtà di una struttura non ancora operativa e priva delle necessarie autorizzazioni ambientali.

L’attenzione si è così spostata sul Loro Parque a Tenerife, in Spagna, scatenando una dura opposizione da parte di organizzazioni ambientaliste come la Captain Paul Watson Foundation e Sea Shepherd France. Quest’ultima, guidata dal celebre attivista Paul Watson, ha denunciato come il trasferimento in una struttura che continua a praticare spettacoli e riproduzione violi lo spirito della legge francese.

Nel 2025 l’autorità scientifica spagnola aveva già negato il permesso CITES per insufficienza di spazi adeguati, ma il rischio di un annullamento del diniego per vizi procedurali apre ora la strada a un pericoloso vuoto autorizzativo. Tra il rischio di un ritorno a una cattività mascherata e l’impossibilità di un reinserimento in mare aperto per esemplari nati in cattività, il destino di Wikie e Keijo rimane tragicamente in bilico mentre tutti gli altri esemplari del Marineland hanno trovato una nuova sistemazione.

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